La spettacolare natura nordica dona a questo cammino un carattere selvaggio e realmente contemplativo.
Che cos’è il Cammino di San Olav?
Olav II fu re di Norvegia nel XI Secolo e svolse un ruolo decisivo nella cristianizzazione del paese. Morì nel 1030 durante la Battaglia di Stiklestad. Dopo la sua morte, venne considerato un martire e proclamato santo. La sua tomba a Trondheim divenne rapidamente una meta di pellegrinaggio molto importante nel Nord Europa. Nel Medioevo, pellegrini provenienti da tutta la Scandinavia, ma anche da altre parti d’Europa, iniziarono a percorrere varie strade per raggiungere la sua tomba, situata nella Cattedrale di Nidaros. A quel tempo non esisteva un unico percorso ufficiale e il cammino, in realtà, era una rete di vie utilizzate nel tempo, consolidate dal passaggio continuo dei pellegrini. Con la Riforma protestante nel XVI Secolo, i pellegrinaggi vennero scoraggiati e il cammino cadde in disuso. Solo in epoca moderna è stato riscoperto e ricostruito come itinerario storico e culturale, basato sulle antiche rotte medievali.
Le tappe
Quello di San Olav non è un unico Cammino, bensì una rete di itinerari. Il più famoso è il Gudbrandsdalsleden, che parte da Oslo e arriva a Trondheim, lungo643 km, percorribile in circa quattro settimane. In breve, le tappe:
Oslo → Skedsmokorset — 22 km
Skedsmokorset → Eidsvoll — 28 km
Eidsvoll → Feiring — 23 km
Feiring → Minnesund → Hamar — 30 km
Hamar → Ringsaker — 22 km
Ringsaker → Brumunddal — 18 km
Brumunddal → Lillehammer — 28 km
Lillehammer → Øyer — 20 km
Øyer → Tretten — 22 km
Tretten → Ringebu — 25 km
Ringebu → Hundorp — 18 km
Hundorp → Vinstra — 15 km
Vinstra → Kvam — 17 km
Kvam → Otta — 20 km
Otta → Sel — 12 km
Sel → Dovre — 30 km
Dovre → Hjerkinn — 20 km
Hjerkinn → Kongsvoll — 12 km
Kongsvoll → Oppdal — 30 km
Oppdal → Drivstua — 18 km
Drivstua → Berkåk — 25 km
Berkåk → Soknedal — 22 km
Soknedal → Lundamo — 20 km
Lundamo → Melhus — 18 km
Melhus → Heimdal — 15 km
Heimdal → Trondheim — 15 km
Arrivo finale alla Cattedrale di Nidaros
Si parte da Oslo e si attraversano aree rurali e laghi fino a Hamar e Lillehammer; poi si risale la suggestiva Valle di Gudbrandsdalen passando per località come Ringebu e Otta. Successivamente si affronta la parte montana tra Dovre e Oppdal, più impegnativa ma molto spettacolare, e infine si scende gradualmente verso Trondheim. Sul Gudbrandsdalsleden non ci sono montagne “estreme”, ma alcune tappe sono decisamente più impegnative per lunghezza, dislivello o isolamento: Sel → Dovre; l’attraversamento del Dovrefjell e Kongsvoll → Oppdal.
E’ un cammino difficile?
Dal punto di vista logistico, il cammino richiede una attenta pianificazione: gli alloggi sono meno frequenti rispetto ad altri percorsi europei e in alcune zone è consigliabile prenotare in anticipo. Esistono alternative come fattorie e campeggio, che possono ridurre i costi. È anche possibile usufruire di servizi di trasporto bagagli, ma questi aumentano significativamente il budget. Il periodo migliore per intraprendere il viaggio va da giugno a settembre, quando le condizioni climatiche sono più favorevoli e le strutture sono aperte. Quanto alla segnaletica
Quanto alla segnaletica il Gudbrandsdalsleden è segnalato con il simbolo principale: la croce di Sant’Olav (spesso rossa); cartelli con scritte “Pilegrimsleden”; frecce e indicazioni nei punti chiave. A volte adesivi o pitture su pali, alberi o pietre.
Quanto costa il cammino?
La Norvegia ha un costo della vita elevato, questo è da tenere in considerazione. Per l’intero cammino si può stimare una spesa complessiva tra circa 2.200 e oltre 4.000 euro, voli dall’Italia verso Oslo e ritorno da Trondheim compresi. L’alloggio rappresenta la voce principale: ostelli, guesthouse o strutture rurali costano mediamente tra 40 e 80 euro a notte.. Il cibo varia molto in base alle abitudini: facendo la spesa nei supermercati si può restare su 10–20 euro al giorno, mentre mangiare spesso al ristorante fa salire rapidamente il budget. A queste si aggiungono spese extra come snack, piccoli trasporti locali, assicurazione viaggio.
Il Cammino di Sant’Olav è un’esperienza più costosa e meno strutturata rispetto ad altri pellegrinaggi europei, ma con una buona organizzazione, scegliendo ad esempio alloggi semplici, prenotando con anticipo e cucinando da sé, e possibile contenere le spese e vivere un viaggio intenso, sia dal punto di vista fisico che spirituale.
E la credenziale?
Durante il percorso si possono raccogliere i timbri sulla credenziale che è possibile ritirare presso il Centro del Pellegrino di Oslo. Concluso il cammino, si può ritirare il certificato di avvenuto pellegrinaggio presso la Cattedrale di Nidaros. Come avviene per la Compostela del Cammino di Santiago, anche per il cammino di San Olav, per riceverla, è necessario aver percorso almeno gli ultimi 100 km del Cammino.
Per info più dettagliate potete consultare il sito https://www.pilegrimsleden.no/en/